Urbania
A m 451 s.l.m., circondata su tre lati dal fiume Metauro, sorge Urbania, l’antica Casteldurante dei duchi di Urbino.
In provincia di Pesaro e Urbino, la città è ricca di attrattive.
Su tutte: il Palazzo Ducale, distante solo 15 Km da quello urbinate.
Piccola capitale della Massa Trabaria nel Medioevo, famosa come Casteldurante nell’Europa rinascimentale per le sue ceramiche, oggi è nota per la produzione di jeans.
Antico municipio romano, guelfa nel medioevo e in lotta con Urbino – che la distrusse due volte – raggiunse lo splendore con Federico da Montefeltro e come residenza di Francesco Maria II Della Rovere.
Movimentata la toponomastica: in età romana si chiamò forse Urbinum Metaurense, poi Castel delle Ripe, dal 1284 Casteldurante – da monsignor Guillaume Durant che la fece ricostruire – e dal 1636 Urbania, da papa Urbano VIII che la fece diocesi e città.
Il Palazzo Ducale, in laterizio, è un capolavoro.
Già Palazzo Brancaleoni, fu trasformato nel XV secolo da Francesco di Giorgio Martini, per volere di Federico da Montefeltro, e poi rimaneggiato da Girolamo Genga.
Di grande fascino il camminamento sul fiume, la loggia e la Rampa elicoidale.
Oggi ospita: il Museo Civico; la preziosa Biblioteca; la Pinacoteca con l’importantissima Galleria dei disegni, le ceramiche moderne e i mappamondi del Marcatore; nelle cantine il Museo di storia dell’agricoltura.
Il Palazzo Vescovile ospita invece il Museo Diocesano, con una straordinaria collezione di ceramiche durantine, dal XIV al XX secolo.
Luoghi di culto: numerosissimi e ricchi d’opere d’arte.
Tra le attrative principali: il Cimitero delle mummie espone 18 corpi essiccati naturalmente.
A 1 Km dal centro, si erge maestoso il Barco Ducale, già residenza estiva e luogo di caccia dei duchi di Urbino.
Costruito nel 1465 su progetto di Francesco di Giorgio Martini e rimaneggiato da Girolamo Genga, è impreziosito dalla chiesa vanvitelliana.
Oggi vi è annessa un’area verde per il relax (con piscina, tennis, bar) ed è sede dell’Associazione Amici della Ceramica.
Per chi ama la natura: nella vallata sono tracciati, tra le querce, sentieri che salgono in collina e in montagna.
Eventi: Dal 2 al 6 gennaio la Grande Festa della Befana, con giochi, il volo della vecchina e lo spettacolo pirotecnico.
A Pasqua sfida a colpi di “punta e cul”: chi ha l’uovo sodo intatto si aggiudica le uova sconfitte e ammaccate.
A fine aprile Un Fiore di Città.
A giugno la Festa della ceramica.Il 25 luglio la Festa di San Cristoforo Patrono, con l’usanza di benedire le auto.
Il ricco cartellone musicale estivo culmina nel Concerto Lirico di Ferragosto.
A settembre la Rassegna Internazionale Cori Polifonici.
A ottobre l’Antica Fiera di S. Luca e delle Donne con la Mostra Micologica.
A novembre il prestigioso Premio Poesia Metauro.
Per i buongustai: ottimi ristoranti e trattorie in cui mangiare la coratella di agnello a colazione.
Nel menu tipico: porchettina di lumache, “crostoli” (simili alla piadina), arrosti misti e piccione con riempitura. Tartufo, nero o bianco, a volontà (S. Angelo in Vado e Acqualagna sono a due passi)!
Tra i primi le “lumachelle della Duchessa”.
Dolci: il “bostrengo”, il “miaggio”, i “bastoncelli”.
Curiosità: La casa della Befana casella postale aperta 61049 Urbania (Pu) Italy, per scrivere alla Befana!
Concittadino illustre fu anche il Bramante.
A lui è dedicato il Teatro, bomboniera ottocentesca.
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