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Il concorso denominato "indossa UNIMAR e vinci una vacanza a Riccione" inizierà il 1/01/2008 e terminerà il 30/09/2008 per una durata complessiva di 9 mesi; estrazione finale entro il 31/12/2008
 
15 Maggio 2008

Notte delle streghe di San Giovanni in Marignano

Archiviato in: ENTROTERRA — arininchi @ 16:43

festa delle streghe san giovanni in marignano

Se pensate che non ci sono più le streghe di una volta, vi invitiamo a trascorrere le notti dal 20 al 24 giugno 2008 a San Giovanni in Marignano.

Il delizioso borgo nella provincia di Rimini vi farà certo cambiare idea con la Notte delle streghe, grande festa popolare tutta magia, incantesimo, mistero, strani bubboni su lunghi nasi e scope parcheggiate qua e là.

Nell’intento di salvaguardare antiche leggende e tradizioni dall’oblio del tempo, l’Amministrazione Comunale celebra il solstizio d’estate stregando cittadinanza e turisti con i riti che, da tempo immemore, accompagnano la natura in quel particolare passaggio astrale.

Lungo le viuzze e nelle piazze del borgo, dal tramonto a notte inoltrata, sarete affascinati dalle suggestive rappresentazioni del teatro popolare di strada che insceneranno il misterioso, la superstizione e la magia del passato.

Sulle bancarelle del mercatino troverete pietre magiche, oggetti artigianali, tanto aglio e prodotti naturali.

Tra questi, immancabili, le erbe di San Giovanni che, nella tradizione, venivano raccolte ancora cariche di rugiada nel passaggio tra la notte e il giorno del solstizio, quando il matrimonio che in quel momento univa il sole e la luna le rendeva ricche di influssi benefici.

Con l’iperico all’occhiello anche i bambini si avvicineranno senza paura al punto focale del mistero, l’antro delle streghe che completerà il sortilegio con i suoi cartomanti, chiromanti e indovini.

L’apice è raggiunto nella notte del 24, festa di San Giovanni Battista, con musica, stand gastronomici e lo spettacolo dei falò nella vallata.

San Giovanni in Marignano, facilmente raggiungibile dall’A14 - uscita Cattolica, a pochi chilometri da Riccione, è il luogo ideale per iniziare l’estate con rinnovata malia.

Dopo il magico divertimento della Notte delle streghe, saremo lieti di accogliervi nei migliori alberghi di Riccione dove, al riparo da suggestioni e incantesimi, potrete dormire sonni tranquilli.

Ah non stupitevi dell’aspirapolvere dimenticata in corridoio: anche le streghe hanno fatto progressi!


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7 Maggio 2008

Le riserve naturali entroterra di Riccione

Archiviato in: ENTROTERRA — arininchi @ 09:00

montebello

Se passeggiare nel verde è per voi una terapia dell’anima, nell’entroterra di Riccione troverete la pace dei sensi.

L’Oasi di Montebello, il Parco fluviale del Marano, la Riserva Naturale Orientata di Onferno, l’Arboreto di Mondaino e il Parco della Cava, sono le riserve naturali che, a pochi chilometri dalla riviera, offrono sentieri freschi e suggestivi, ideali per le vostre escursioni.

L’Oasi di Montebello, nel comune di Torriana, è stata riconosciuta dall’Unione Europea come area sensibile dal punto di vista ambientale.

Istituita nel 1993 a tutela di un paesaggio interessantissimo per la vegetazione, per le numerose specie di animali selvatici e per la particolarità geologica (la presenza di formazioni gassose), l’oasi si estende  su 1200 ettari e ospita l’Osservatorio Naturalistico Valmarecchia.

Nel parco fluviale del Marano, nel comune di Coriano, entrerete in contatto con una flora ricca e seducente e potrete facilmente imbattervi in esemplari di piccoli mammiferi, sentire il cuculo e vedere il martin pescatore tuffarsi nell’acqua del fiume per cibarsi.

La Riserva Naturale Orientata di Onferno, nel comune di Gemmano, è nota per le sue grotte a morfologia carsica.
Lungo il percorso sotterraneo sarete guidati attraverso i canyon e le strettoie originate dall’azione erosiva dell’acqua, fino a raggiungere lo spettacolo naturale di giganteschi ammassi di cristallo con i più grandi mammelloni d’Europa. Sarà bene dotarsi di scarpe da trekking e felpa pesante.

L’Arboreto di Mondaino sui suoi nove ettari di bosco conta più di cinquemila piante rappresentative della macchia mediterranea.
Ospita il Teatro Dimora e i suoi workshop di teatro e danza.

Il Parco della Cava, nel comune di Poggio Berni, sorge nelle vicinanze di un giacimento fossilifero di cui custodisce i ritrovamenti.
Per le visite guidate è necessario prenotarsi con almeno cinque giorni d’anticipo all’ufficio turismo.

Non solo trekking dunque nell’entroterra di Riccione, ma un fresco e avvolgente abbraccio da parte della natura che, così tutelata, può essere davvero una cura dell’anima.



22 Aprile 2008

Entroterra di Riccione

Archiviato in: ENTROTERRA — naimaisonline @ 11:04

castello gradara
Riccione
è una delle capitali italiane delle vacanze al mare, ma offre svariate alternative a chi desidera itinerari naturalistici e culturali tutto l’anno.

L’entroterra di Riccione è da anni meta ambita di cicloturisti provenienti da varie parti d’Europa, che qui trovano paesaggi mozzafiato, percorsi suggestivi di varia difficoltà e una gastronomia saporita e genuina.

Ma una vacanza a Riccione è molto di più: vuol dire conoscere la storia e la cultura di un popolo custodite nei borghi e nelle cittadine dell’interno, testimoniate da preziosi monumenti, dal folklore e l’artigianato artistico di cui è ricca questa terra.

Oggi ci restano tracce importantissime di questo passato, capolavori artistici come maestose Rocche e Fortezze, che simboleggiano il potere di due grandi signorie vissute tra Medioevo e Rinascimento: la Signoria dei Malatesta e la Signoria dei Montefeltro.

A Sigismondo Malatesta e Federico da Montefeltro si deve la capacità di aver portato tra il ‘400 e il ‘500 d.C. un vero e proprio rinnovamento culturale ed artistico, oggi testimoniato da numerose opere che il turista può scoprire in una “caccia al tesoro” intrigante e appassionata tra Romagna e Marche: la Caccia delle Signorie.

La Valmarecchia: regno dei Malatesta

Le Marche: culla del Montefeltro




Le Marche culla del Montefeltro

Archiviato in: ENTROTERRA — naimaisonline @ 11:03

castello san leoPer scoprire i segni ben visibili del Montefeltro bisogna raggiungere San Leo (PU), situata su un enorme masso roccioso tutt’intorno invalicabile: vi si accede per un’unica strada tagliata nella roccia.

Sulla punta più alta dello sperone si eleva l’inespugnabile Forte, voluta da Federico lll da Montefeltro, dove, trasformato in prigione durante il dominio pontificio, furono rinchiusi il conte di Cagliostro e Felice Orsini.

La città ospitò Dante e S. Francesco d’Assisi: Si conserva ancora la stanza ove avvenne il colloquio fra i due uomini.

Notevole il patrimonio architettonico conservato: la pieve preromanica, il duomo romanico lombardo del sec. Xll, ilurbino forte; Il Museo di arte sacra recentemente allestito nel Palazzo Mediceo, i ruderi di diversi castelli, tra i quali quelli di Pietracuta, e di Piega, il convento domenicano di Monte, di Pietracuta, la chiesa di Montemaggio, con un pregevole soffitto di legno a cassettoni.

Il panorama che si gode da San Leo è uno dei più belli e caratteristici della regione la vista spazia sui monti circostanti e lungo, la vallata del Marecchia, fino al mare.

Anche Urbino (PU), la culla del Rinascimento, custodisce preziose testimonianze del Montefeltro: tutta la città, che si fregia del titolo di “patrimonio dell’umanità” e di opere artistiche tra le più famose e studiate al mondo, è segnata ancora oggi nel profondo dalla magnificenza di Federico e della sua corte.




Valmarecchia: regno dei Malatesta

Archiviato in: ENTROTERRA — naimaisonline @ 10:39

castello torrianaTracce di questo passato rivivono nella suggestiva Rocca Malatestiana di Rimini (Castel Sismondo). In passato ha avuto varie funzioni: utilizzato come Castello Principesco, fortezza, caserma della Guarnigione Cittadina, carcere; ora è un monumento storico che ospita svariate mostre.

La splendida , visibile già dall’autostrada A 14, ospita il castello malatestiano citato nell’inferno di Dante, Mondaino, con il porticato settecentesco e la Rocca Malatestiana, richiama milioni di visitatori in agosto con il celebre Palio del daino.

Molto suggestivo è il paese di Montegridolfo, immerso tra ulivi e viti, con il suo antico nucleo fortificato ancora integro e sapientemente restaurato.

Montefiore Conca, vivace borgo medioevale fortificato e membro dell’associazione “I borghi più belli d’Italia”, con la sua possente Rocca Malatestiana e le sue caratteristiche architetture, è ideale per una sosta gastronomica.

Ai confini con le Marche, meritano una visita le grotte carsiche della Riserva naturale di Onferno.

Vicino c’è Montescudo, con il suo centro abitato, la torre civica e i resti delle mura. Il paese è famoso per la ricca produzione di terrecotte e per la coltivazione della patata (in agosto c’è un sagra).

Gemmano è tappa obbligata per chi vuole immergersi nella natura incontaminata delle Valli dei Malatesta.

Verucchio, ‘culla dei Malatesta’, fu sede della cultura villanoviana, i cui reperti sono custoditi nel Museo Civico Archeologico, e di testimonianze di età tardo-medievali come la Pieve e il Convento francescano che conserva un enorme cipresso di 700 anni.

Qui si produce un’ottima Cagnina, un vino dolce che si sposa con le castagne arrosto.
Nelle sue belle botteghe degli artigiani si trovano tele stampate, ricami e mobili rustici biologici.

Spostandoci verso Santarcangelo, si possono ammirare oltre 100 grotte di Giove, grotte tufacee probabilmente destinate alla conservazione del vino Sangiovese.

Deviando leggermente a destra si prende la strada panoramica per arrivare alle splendide rocche di Torriana e Montebello,tele stampate romagnole che testimoniano ancora le aspre battaglie dei Malatesta. La natura ancora intatta di questa zona regala ai turisti l’Oasi faunistica di Torriana-Montebello.

La cucina è semplice e genuina, con pasta fatta a mano come gli strozzapreti e le tagliatelle.
Quanto ai vini, in tutta la zona si producono Sangiovese e Trebbiano.

Consigliamo di acquistare alcuni manufatti artigianali come tele stampate, ceramiche e terracotte rustiche.



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