Fangoterapia a Riccione
In tempi di sempre maggior attenzione alla ricerca del benessere ed alla cura del proprio corpo, perché non coccolarsi concedendosi un ciclo di sedute di fangoterapia magari abbinato ad una vacanza a Riccione, dove le Terme sono specializzate nell’offrire anche questo prezioso trattamento?
Dall’effetto piacevole e con risultati tangibili già dopo un breve periodo di applicazione (12 le sedute riconosciute mutuabili anche dal Servizio Sanitario Nazionale), la Fangoterapia presenta importanti virtù terapeutiche, in special modo nella cura delle patologie reumatiche.
La sua formula vincente sta nei benefìci generati dall’applicazione del fango termale, un particolare amalgama tra tre diverse componenti: una solida argillosa, una liquida di acqua termale ed una organica frutto di un lungo processo di maturazione.
Il fango termale “matura” infatti in un periodo dell’arco di 1-2 anni, nel corso del quale i suoi minerali argillosi si arricchiscono ulteriormente di preziose sostanze microrganiche sia vegetali che animali fornendogli particolari proprietà curative. Applicando il fango riscaldato ad una temperatura di 39-40°C, la Fangoterapia - affidata a personale esperto - ha il particolare vantaggio di sprigionare una forte azione di calore direttamente sulla superficie corporea trattata, ma cedendolo lentamente e senza provocare al contempo un disagio termico.
All’applicazione del fango (spalmato in uno strato di 5-10 centimetri e lasciato agire per 15-30 minuti a seconda di trattamento totale o parziale), segue poi sempre un bagno termale che ne potenzia gli effetti.
A Riccione, le cui acque termali erano note in epoca romana, la Fangoterapia sfrutta le proprietà di un fango composto da argille di origine marina estratte nella vicina cava del Tausano e miscelate con le acque delle sue quattro Fonti Adriana, Celestina, Claudia-Riccione e Isabella.
Con l’arrivo della primavera potrebbe essere il momento giusto per togliersi di dosso l’umidità invernale con una sosta a Riccione, tra mare e Fangoterapia.



