Torriana
Su uno sperone roccioso nella Valmarecchia, a m 337 s.l.m., si erge Torriana.
Abbarbicata sull’impervia rupe, si chiamò Scorticata fino al 1938.
Roccaforte della Signoria dei Malatesta, fu importante centro di segnalazioni luminose per la vallata nel XII secolo.
Oggi Torriana è comune in provincia di Rimini e ha per frazione il vicino borgo di Montebello, noto per il castello dei Guidi di Bagno e per la leggenda di Azzurrina.
Dalla cima i resti della fortezza e della duecentesca torre di avvistamento si mostrano ai visitatori già in lontananza.
L’antico borgo, di fondazione villanoviana, fu abitato fin dall’antichità e per la sua collocazione stretegica fu a lungo conteso.
Dal 1186 al 1462 rimase però inespugnato baluardo dei Malatesta di Verucchio.
Con la capitolazione definitiva di Sigismondo Pandolfo, ad opera dei Montefeltro, passò alla Chiesa. Conobbe anche la dominazione dei Borgia e dei Medici, poi tornò alla Chiesa.
Nel 1519 fu infeudato al conte Pio dei Carpi.
In epoca moderna, Benito Mussolini lo ribattezzò Torriana.
Importante centro agricolo, l’abitato si sviluppa ai piedi del masso calcareo, le cui pendici sono a lungo state erose da cavatori e marmisti.
Da vedere: i resti della rocca malatestiana (in passato mal ristrutturati purtroppo: la porta d’accesso, due grandi torrioni circolari, una cisterna, parte delle mura e del maschio); la torre quadrata, del XIII secolo, da cui deriva il moderno nome di Torriana; Piazza Allende, un affacciatoio sulla vallata; la sottostante fontana “L’Albero dell’acqua” dell’artista e poeta Tonino Guerra; la torre campanaria (ciò che resta di una chiesa distrutta durante la seconda guerra mondiale), ubicata sulla vetta, offre una delle viste più straordinarie sulla Valmarecchia e su Verucchio.
Luoghi di culto: la Chiesa di San Vicinio conserva pregevoli tele del ‘700 riminese e l’organo che fu donato da Mussolini nel 1938.
Per chi ama la natura: a livello paesaggistico e faunistico-vegetazionale la zona di Torriana e Montebello è una delle più importanti del riminese.
Nel 1993 è stata istituita l’Oasi Faunistica di Torriana-Montebello che, estesa su 1200 ettari, ospita anche l’Osservatorio Naturalistico Valmarecchia.
All’interno dell’oasi, in’ampia ansa del fiume Marecchia, lo scoglio gessoso di Saiano, sulla cui cima si levano dei ruderi suggestivi e la torre cilindrica bizantina.
Il Santuario della Madonna di Saiano, costruito su un antico tempio pagano, è dotato di tre altari, ha un bel portale bronzeo, realizzato su disegno di Arnaldo Pomodoro, e custodisce una statua in gesso della Madonna col bambino, venerata dalle partorienti della vallata.
Saiano è raggiungibile a piedi dal greto del fiume o attraverso tre sentieri segnalati lungo la strada tra Torriana e Montebello.
Eventi: a luglio la Festa dell’Acqua, attorno alla fontana, e la fiera enogastronomica Scorticata – la collina dei piaceri.
Nel primo weekend di settembre la Festa del miele per riempirsi di dolcezza.
Per i buongustai: rinomati ristoranti e osterie con cucina tipica romagnola.
Curiosità: una leggenda narra che Gianciotto Malatesta, noto per aver violentemente posto fine all’amore adulterino tra il fratello Paolo e Francesca da Rimini, venisse ucciso nei sotterranei della rocca nel 1304.
Visualizzazione ingrandita della mappa



