Italiano English Deutsch Francais Polish Espagnol
Hotel Riccione
Campeggi
Residence
Spiagge
Ristoranti
Offerte - Last minute
Richiesta preventivo








Riccione Turismo è partner di


Il concorso denominato “Indossa UNIMAR e vinci una vacanza a Riccione” inizierà il 09/03/2009 e terminerà il 30/09/2009 per una durata complessiva di 7 mesi (circa); estrazione finale entro il 31/12/2009

3 Business

Centro Karate Riccione








Arrivo:
Notti: Camere: Adulti: Bambini:
Tariffe vantaggiose e nessuna commissione sulle prenotazioni, controlla la disponibilità ora.

20 Febbraio 2008

Kitesurf a Riccione

Archiviato in: SPORT — arininchi @ 17:25

Kitesurf a RiccioneSospesi fra cielo e mare, a cavalcare l’onda per poi guardarla dall’alto, magari a testa in giù. Sono acrobati sull’acqua capaci di volare, planare, volteggiare.
Praticano un nuovo sport d’acqua, che affascina e meraviglia a tal punto che in pochi anni ha visto crescere la sua comunità di adepti in maniera esponenziale.
Il kitesurf, a metà strada tra aquilonismo da trazione e surf, si pratica con una tavola da surf e un aquilone (kite) manovrato mediante un boma collegato da due o più cavi lunghi e sottili. Sfruttando la grande capacità di traino dell’aquilone e la portanza alare, gli appassionati di questo sport scendono a mare per salire in cielo.
Il fatto che lo si possa praticare anche con vento a 20 nodi è il fattore che ha certo più contribuito al successo e alla diffusione di questa disciplina.
Apparso sul finire degli anni novanta nelle isole Hawaii, il kitesurf nasce da un’idea antichissima: quella di sfruttare la forza del vento per il movimento.
Dopo alcuni prototipi pionieristici, il kitesurf come lo conosciamo oggi nasce alla fine degli anni ottanta grazie alla passione dei fratelli francesi Legaignoux che concentrarono la loro ricerca su profili e materiali con l’intento di brevettare un modello di kitesurf sicuro e praticabile, il W.I.K.I.P.A. (WI.nd P.owered I.nflatable K.ite A.ircraft). La versione più universalmente diffusa ha l’aquilone piegato ad arco o a “C”.
Per praticare il kitesurf è necessario una certa forma fisica. Ma muscoli e coraggio non bastano: è obbligatorio seguire un corso che fornisca le basi per manovrare questo mezzo affascinante quanto potenzialmente pericoloso.
Il rischio è soprattutto legato ai lunghi cavi che possono danneggiare non tanto il kitesurfer quanto il povero bagnante che si trovi nelle vicinanze. Per fortuna loro (dei poveri bagnanti) molti club chiedono di esibire tessere che vengono rilasciate a corsi ultimati.
In genere le scuole e i club sono sorti in zone già battute dal vento e dagli amanti della vela.
Anche a Riccione si possono seguire corsi nelle scuole di kitesurf.
Perchè non lasciarsi fatalmente attrarre?

Tags: , , , ,

1 commento »

Non c’è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URL

Lascia un commento