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Riccione Turismo è partner di
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Il concorso denominato "indossa UNIMAR e vinci una vacanza a Riccione" inizierà il 1/01/2008 e terminerà il 30/09/2008 per una durata complessiva di 9 mesi; estrazione finale entro il 31/12/2008 |
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22 Aprile 2008
Per scoprire i segni ben visibili del Montefeltro bisogna raggiungere San Leo (PU), situata su un enorme masso roccioso tutt’intorno invalicabile: vi si accede per un’unica strada tagliata nella roccia.
Sulla punta più alta dello sperone si eleva l’inespugnabile Forte, voluta da Federico lll da Montefeltro, dove, trasformato in prigione durante il dominio pontificio, furono rinchiusi il conte di Cagliostro e Felice Orsini.
La città ospitò Dante e S. Francesco d’Assisi: Si conserva ancora la stanza ove avvenne il colloquio fra i due uomini.
Notevole il patrimonio architettonico conservato: la pieve preromanica, il duomo romanico lombardo del sec. Xll, il forte; Il Museo di arte sacra recentemente allestito nel Palazzo Mediceo, i ruderi di diversi castelli, tra i quali quelli di Pietracuta, e di Piega, il convento domenicano di Monte, di Pietracuta, la chiesa di Montemaggio, con un pregevole soffitto di legno a cassettoni.
Il panorama che si gode da San Leo è uno dei più belli e caratteristici della regione la vista spazia sui monti circostanti e lungo, la vallata del Marecchia, fino al mare.
Anche Urbino (PU), la culla del Rinascimento, custodisce preziose testimonianze del Montefeltro: tutta la città, che si fregia del titolo di “patrimonio dell’umanità” e di opere artistiche tra le più famose e studiate al mondo, è segnata ancora oggi nel profondo dalla magnificenza di Federico e della sua corte.
11 Aprile 2008
   “La nonviolenza non va predicata. Va praticata”, diceva Gandhi. È per sottolineare l’importanza di questo messaggio che, dal 3 aprile al 16 maggio 2008, torna il Convivio dei Popoli per la Pace.
L’evento, a cadenza biennale, con la sua 4° edizione affronta il difficile e quanto mai necessario tema della nonviolenza.
Il Convivio, promosso dal Comune di Riccione e dall’Assessorato alla Pace, in collaborazione con la Provincia di Rimini e i Comuni di Rimini, Cattolica, Misano Adriatico, Coriano e con una ventina di enti attivi sul territorio, coinvolgerà intellettuali, operatori e gente comune di ogni razza e età.
Sette settimane e una trentina di incontri per dare voce a chi, in maniera non violenta e attiva, lotta contro i soprusi. A partire da tavole rotonde, mostre, spettacoli teatrali, concerti, documentari, laboratori, film, prenderà vita il dibattito.
Il vasto programma della manifestazione si snoderà in diverse sedi di quattro città: Riccione, Misano, San Giovanni in Marignano e Rimini.
Per sottolineare l’importanza dell’agire nel proprio piccolo, il Convivio propone esempi concreti di nonviolenza applicata all’informazione, all’economia, alla religione, al diritto, alla politica, all’educazione. Esempi nei quali l’ascolto e il dialogo, la creatività e la consapevolezza sono le armi principali per opporsi all’aggressività che logora il tessuto sociale.
La giornata centrale è sabato 10 maggio per la festa del Convivio dei popoli, presso il Palazzo del Turismo di Riccione e nel piazzale antistante, con cena finale offerta a tutti e un mondo di danza a colpire gioiosamente i nostri sensi e a portare a ognuno un messaggio di speranza.
Gli Hotels di Riccione saranno lieti di ospitare i partecipanti al Convivio e offrire loro un ambiente confortevole in cui riflettere su come farsi messaggeri di pace.
Se, parafrasando un proverbio, tra la predica e la pratica c’è sempre il mare, il Convivio dei Popoli per la Pace 2008 è un appuntamento fondamentale per chi voglia iniziare, o stia già provando a remare nelle acque della nonviolenza.
27 Marzo 2008
Il piccolo e affascinante borgo medioevale di Saludecio, a 20 km da Riccione, si erge su una verde collina nella Valconca.
Con le sue imponenti mura, le sue torri, i suoi palazzi nobiliari, ci parla di un passato di splendori e aspre contese.
Buen retiro dei Malatesta, rifugio per i pellegrini diretti a Roma, luogo di culto per il Beato Amato Ronconi, e capitale culturale della vallata in epoca rinascimentale, oggi Saludecio, con il suggello di Salus Erbe, è il borgo delle meraviglie naturali.
Mentre la cittadinanza conservava e valorizzava al meglio l’importante e vivido passato racchiuso tra i bastioni, la bellezza paesaggistica che la circonda, con le sue specificità ambientali, negli anni ’80 si è imposta all’attenzione. La raccolta delle piante officinali, l’agricoltura biologica, la medicina naturale, sono allora diventate a Saludecio una realtà da praticare e difendere.
Salus Erbe, dal 1988, facendo perno attorno alla data del 25 aprile, è una sorta di festosa dimostrazione al pubblico di ciò che ogni giorno coinvolge gli abitanti nel progetto naturista “Saludecio, centro di piante officinali e studi erboristici”.
L’agricoltura e l’artigianato locali sono non meno importanti comprimari della manifestazione che, quest’anno, si svolge dal 25 al 27 aprile.
Per tre giorni i turisti potranno aggirarsi tra i mercatini lungo le vie e nelle piazze (per l’occasione ribattezzate secondo un vocabolario officinale) e i loro sensi saranno colpiti da fragranze boschive, sapori dei campi, bellezza dei prodotti artigianali, bontà dei menu verdi. Nei luoghi più suggestivi del piccolo borgo li attenderanno anche mostre, tavole rotonde, spettacoli.
Dal 25 al 27 aprile c’è Salus Erbe tra le mura del castello: con un immaginario cartello “no trapassing” rivolto al chimico e all’adulterato, la festa della natura fa di Saludecio la capitale di un umanesimo nuovo.
La cittadinanza invita i turisti anche all’Ottocento Festival, che ricrea il gioioso clima dell’operetta, nella prima settimana d’agosto, e suggerisce la visita all’osservatorio astronomico di Santa Maria del Monte.
Prenota le tue escursioni nell’entroterra… www.visitriccione.com!
14 Marzo 2008
Ci siamo! Venerdì 14 marzo 2008, ore 21.15, Teatro del Mare di Riccione. L’evento è imperdibile, di quelli che ti fanno rimandare qualsiasi altro appuntamento.
Nell’ambito della rassegna Bravo Jazz, il Charles McPherson Quartet sta per dare vita a uno dei concerti più attesi della stagione riccionese: “Bird, in a spirit of Charlie Parker”.
Charles McPherson è tra i grandi del jazz.
Vibrante sax alto, fedele e al contempo originale seguace di Charlie Parker, ne è considerato l’erede spirituale.
Il New York Times l’ha definito “una voce singolare che non ha sacrificato mai la fluidità della sua melodia ed è tenuto nell’alta stima anche dai giovani musicisti”. Alle spalle una carriera lunga quarant’anni, ha un curriculum che dà i brividi, come la poesia della sua musica.
Nasce a Joplin, Missouri, ma cresce a Detroit dove muove i primi passi nella musica come giovane allievo del celebre pianista Barry Harris.
Dopo il brillante debutto, a 19 anni, si trasferisce a New York e nel 1960 incontra Charles Mingus: ha inizio un mitico sodalizio artistico, che si protrae, appassionante, fino al 1972.
Negli stessi anni dà vita alla sua storica formazione composta da Barry Harris al piano, Lonnie Hillyer alla tromba, e George Coleman al sax tenore. Con loro, ma anche da solo scritturato dai maggiori jazzisti dell’epoca, è impegnato in lunghe tournées negli Stati Uniti, in Europa, Giappone, Sud America e Africa. Importantissime sono anche le collaborazioni per le incisioni: menzioniamo quelle con la Carnegie Hall Jazz Orchestra, la Lincoln Center Jazz Orchestra, e la sua più recente e amatissima “Manhattan Nocturne”. 
Per Clint Eastwood dà voce al sax alto di Charlie Parker nel film “Bird”.
Reduce dal successo ottenuto nei giorni scorsi a Parma, il Charles McPherson Quartet si appresta a salire sul palco riccionese.
La talentuosa e giovane formazione è composta dal mitico al sax alto, da suo figlio Chuk alla batteria, Michael Weiss al piano, Rubin Rogers al contrabbasso.
Eccoli, nel loro omaggio a Bird Charlie Parker, pronti a far vibrare, con passione e maestria infinita, i loro strumenti e i cuori tutti dei presenti in sala.
13 Marzo 2008
   
Riccione si prepara per la Pasqua 2008.
Tra le numerose iniziativa spicca per originalità e fascino l’iniziativa dell’Associazione Pantòs con il patrocinio del Comune di Riccione: l’Ultima Cena di Sabbia, è il titolo che riassume la grande scultura di sabbia che sarà creata presso la pista di pattinaggio in Via D’Annunzio adiacente a Piazzale Aldo Moro, a fianco del ristorante La Fattoria (spiaggia 122).
L’Associazione Pantos realizza questa opera con la volontà di “porre al centro delle festività pasquali la figura di Gesù Cristo, ritratto durante l’Ultima cena con i suoi, prima di morire e risorgere per la nostra salvezza”.
La squadra di sette artisti della “Accademia della Sabbia”, nota al pubblico e ai turisti per le realizzazioni dei presepi natalizi in spiaggia negli anni passati, si propone di realizzare, sotto la direzione artistica del Maestro Antonio Molin, una scultura quattro volte più grande di quella del 2007, dalle impressionanti misure di 12 x 9 metri.
Per l’occasione sarà allestita una struttura coperta di 12 x 18 metri, per ospitare e proteggere l’opera.
I lavori sono iniziati il tre marzo e l’opera sarà completata per il 15 marzo, quando dalle 17.00 si terrà la cerimonia di inaugurazione alla presenza di diversi rappresentanti istituzionali e con la Santa Benedizione del Vescovo Monsignor Francesco Lambiasi.
Durante le due settimane di preparazione, gli artisti saranno lieti di illustrare le tecniche di lavorazione della scultura, alle scuole o ai gruppi privati, che prenoteranno una visita guidata per curiosare sull’avanzamento lavori.
L’Ultima Cena di Sabbia”, visitabile a Riccione fino al 30 marzo.
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