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Il concorso denominato "indossa UNIMAR e vinci una vacanza a Riccione" inizierà il 1/01/2008 e terminerà il 30/09/2008 per una durata complessiva di 9 mesi; estrazione finale entro il 31/12/2008
 
7 Maggio 2008

Le riserve naturali entroterra di Riccione

Archiviato in: ENTROTERRA — arininchi @ 09:00

montebello

Se passeggiare nel verde è per voi una terapia dell’anima, nell’entroterra di Riccione troverete la pace dei sensi.

L’Oasi di Montebello, il Parco fluviale del Marano, la Riserva Naturale Orientata di Onferno, l’Arboreto di Mondaino e il Parco della Cava, sono le riserve naturali che, a pochi chilometri dalla riviera, offrono sentieri freschi e suggestivi, ideali per le vostre escursioni.

L’Oasi di Montebello, nel comune di Torriana, è stata riconosciuta dall’Unione Europea come area sensibile dal punto di vista ambientale.

Istituita nel 1993 a tutela di un paesaggio interessantissimo per la vegetazione, per le numerose specie di animali selvatici e per la particolarità geologica (la presenza di formazioni gassose), l’oasi si estende  su 1200 ettari e ospita l’Osservatorio Naturalistico Valmarecchia.

Nel parco fluviale del Marano, nel comune di Coriano, entrerete in contatto con una flora ricca e seducente e potrete facilmente imbattervi in esemplari di piccoli mammiferi, sentire il cuculo e vedere il martin pescatore tuffarsi nell’acqua del fiume per cibarsi.

La Riserva Naturale Orientata di Onferno, nel comune di Gemmano, è nota per le sue grotte a morfologia carsica.
Lungo il percorso sotterraneo sarete guidati attraverso i canyon e le strettoie originate dall’azione erosiva dell’acqua, fino a raggiungere lo spettacolo naturale di giganteschi ammassi di cristallo con i più grandi mammelloni d’Europa. Sarà bene dotarsi di scarpe da trekking e felpa pesante.

L’Arboreto di Mondaino sui suoi nove ettari di bosco conta più di cinquemila piante rappresentative della macchia mediterranea.
Ospita il Teatro Dimora e i suoi workshop di teatro e danza.

Il Parco della Cava, nel comune di Poggio Berni, sorge nelle vicinanze di un giacimento fossilifero di cui custodisce i ritrovamenti.
Per le visite guidate è necessario prenotarsi con almeno cinque giorni d’anticipo all’ufficio turismo.

Non solo trekking dunque nell’entroterra di Riccione, ma un fresco e avvolgente abbraccio da parte della natura che, così tutelata, può essere davvero una cura dell’anima.



22 Aprile 2008

Entroterra di Riccione

Archiviato in: ENTROTERRA — naimaisonline @ 11:04

castello gradara
Riccione
è una delle capitali italiane delle vacanze al mare, ma offre svariate alternative a chi desidera itinerari naturalistici e culturali tutto l’anno.

L’entroterra di Riccione è da anni meta ambita di cicloturisti provenienti da varie parti d’Europa, che qui trovano paesaggi mozzafiato, percorsi suggestivi di varia difficoltà e una gastronomia saporita e genuina.

Ma una vacanza a Riccione è molto di più: vuol dire conoscere la storia e la cultura di un popolo custodite nei borghi e nelle cittadine dell’interno, testimoniate da preziosi monumenti, dal folklore e l’artigianato artistico di cui è ricca questa terra.

Oggi ci restano tracce importantissime di questo passato, capolavori artistici come maestose Rocche e Fortezze, che simboleggiano il potere di due grandi signorie vissute tra Medioevo e Rinascimento: la Signoria dei Malatesta e la Signoria dei Montefeltro.

A Sigismondo Malatesta e Federico da Montefeltro si deve la capacità di aver portato tra il ‘400 e il ‘500 d.C. un vero e proprio rinnovamento culturale ed artistico, oggi testimoniato da numerose opere che il turista può scoprire in una “caccia al tesoro” intrigante e appassionata tra Romagna e Marche: la Caccia delle Signorie.

La Valmarecchia: regno dei Malatesta

Le Marche: culla del Montefeltro




Valmarecchia: regno dei Malatesta

Archiviato in: ENTROTERRA — naimaisonline @ 10:39

castello torrianaTracce di questo passato rivivono nella suggestiva Rocca Malatestiana di Rimini (Castel Sismondo). In passato ha avuto varie funzioni: utilizzato come Castello Principesco, fortezza, caserma della Guarnigione Cittadina, carcere; ora è un monumento storico che ospita svariate mostre.

La splendida , visibile già dall’autostrada A 14, ospita il castello malatestiano citato nell’inferno di Dante, Mondaino, con il porticato settecentesco e la Rocca Malatestiana, richiama milioni di visitatori in agosto con il celebre Palio del daino.

Molto suggestivo è il paese di Montegridolfo, immerso tra ulivi e viti, con il suo antico nucleo fortificato ancora integro e sapientemente restaurato.

Montefiore Conca, vivace borgo medioevale fortificato e membro dell’associazione “I borghi più belli d’Italia”, con la sua possente Rocca Malatestiana e le sue caratteristiche architetture, è ideale per una sosta gastronomica.

Ai confini con le Marche, meritano una visita le grotte carsiche della Riserva naturale di Onferno.

Vicino c’è Montescudo, con il suo centro abitato, la torre civica e i resti delle mura. Il paese è famoso per la ricca produzione di terrecotte e per la coltivazione della patata (in agosto c’è un sagra).

Gemmano è tappa obbligata per chi vuole immergersi nella natura incontaminata delle Valli dei Malatesta.

Verucchio, ‘culla dei Malatesta’, fu sede della cultura villanoviana, i cui reperti sono custoditi nel Museo Civico Archeologico, e di testimonianze di età tardo-medievali come la Pieve e il Convento francescano che conserva un enorme cipresso di 700 anni.

Qui si produce un’ottima Cagnina, un vino dolce che si sposa con le castagne arrosto.
Nelle sue belle botteghe degli artigiani si trovano tele stampate, ricami e mobili rustici biologici.

Spostandoci verso Santarcangelo, si possono ammirare oltre 100 grotte di Giove, grotte tufacee probabilmente destinate alla conservazione del vino Sangiovese.

Deviando leggermente a destra si prende la strada panoramica per arrivare alle splendide rocche di Torriana e Montebello,tele stampate romagnole che testimoniano ancora le aspre battaglie dei Malatesta. La natura ancora intatta di questa zona regala ai turisti l’Oasi faunistica di Torriana-Montebello.

La cucina è semplice e genuina, con pasta fatta a mano come gli strozzapreti e le tagliatelle.
Quanto ai vini, in tutta la zona si producono Sangiovese e Trebbiano.

Consigliamo di acquistare alcuni manufatti artigianali come tele stampate, ceramiche e terracotte rustiche.



21 Aprile 2008

Bio in Romagna

Archiviato in: ENOGASTRONOMIA — arininchi @ 14:24

agricoltura-biologicaIn Romagna l’attenzione per il prodotto alimentare sano non è mai venuta meno, neppure quando l’agricoltura “moderna” ha soppiantato quella contadina.

Pertanto, quando anche in Italia all’inizio degli anni ‘90 si è iniziato a parlare di cibo biologico, il discorso ha trovato nella nostra regione un terreno non solo fertile, ma già arato e pronto ad accogliere il seme.
Però una cosa è la vocazione produttiva, un’altra il consumo.

Così anche in Romagna, soprattutto nelle città, lo stile di vita dettato dai ritmi frenetici della società capitalista ha imposto abitudini alimentari poco salutari e sbagliate per la qualità della vita propria e dell’ambiente.

Ma da inizio millennio è in corso un trend importante che, in un più ampio disegno di rivalutazione del territorio e recupero delle tradizioni, ha visto anche crescere la consapevolezza da parte del consumatore che sempre di più cerca i prodotti di qualità dell’agricoltura biologica.

Dietro al trend tutta una serie di iniziative fortemente volute da cooperative e aziende, ristoratori, enti, istituzioni, associazioni di categoria, stampa specializzata.

In Romagna tra i progetti che con maggiore incisività si sono impegnati nella divulgazione del Bio, e della filosofia ad esso sottesa, si segnala “Primavera biologica”, il percorso cultural-enogastronomico, tra Faenza e la zona del Palatinato, nato nel 2007 grazie a otto ristoratori, sei produttori di vino ed uno di formaggio.

Nel periodo primaverile i protagonisti dell’iniziativa aggiungono al menù tradizionale portate e degustazioni realizzate con ingredienti rigorosamente biologici, di stagione e provenienti da produzioni agricole locali.

Il turista in visita a Riccione potrà godere di “Primavera biologica” presso l’Enoteca Belfiore di Montefiore Conca, nel bellissimo borgo a soli 17 km dalla città.

Un gustoso modo per sottolineare l’importanza di mangiare sano nel rispetto dell’ambiente e un contributo notevole affinché il Bio in Romagna possa diventare, o meglio ridiventare, un’abitudine irrinunciabile.



15 Aprile 2008

La fiera a San Patrignano è… Squisito!

Archiviato in: EVENTI RICCIONE — arininchi @ 16:43

squisito-2008Nel variegato panorama del turismo enogastronomico italiano c’è una manifestazione di successo che ha esiti e premesse particolarmente significativi.
Parliamo di Squisito!
Cuochi, prodotti, ricette, vini.
Itinerario nel Buonpaese (e già il nome è tutto un programma), fiera ghiotta e festosa che seleziona e espone i migliori cibi e detta le tendenze della buona cucina.
A organizzarla ci pensano, molto bene, i ragazzi di San Patrignano che, nella più grande comunità di recupero al mondo, invitano golosi spiriti e operose pance.

Sui colli di Rimini Squisito! torna, alla sua 5a edizione, dal 30 maggio al 2 giugno 2008.
Fervono intanto i preparativi attorno ai tavoli che per ora accolgono “solo” i 1800 ragazzi del centro (fondato nel 1978 da Vincenzo Muccioli) e l’équipe di assistenti e volontari.
Attorno agli stessi tavoli, ma anche nei fast food di La strada del cibo di strada e sui prati con Déjeuner sur l’herbe si consumerà la manifestazione che, sotto la guida del Gastronauta Davide Paolini, coinvolge un centinaio di eccellenti chef .
I visitatori potranno stupirsi di fronte alle più estrose ricette, apprezzare i piatti della tradizione italiana o lasciarsi incuriosire dal meglio della cucina europea e mondiale.
In ogni caso si troveranno di fronte a prelibatezze, da accompagnare con i vini scelti da cantine pluripremiate.
Negli stand potranno acquistare prodotti agro-alimentari provenienti o dal terreno dietro l’angolo o dagli appezzamenti lontanissimi, in Perù, Afghanistan, Colombia, che hanno aderito al programma di conversione della coltivazione di oppiacei.
Presenti anche numerose altre realtà che hanno fatto del lavoro della terra uno strumento di lotta a situazioni di disagio.
Ad arricchire la fiera tavole rotonde e tante originali proposte.

L’alto valore culturale e sociale della manifestazione, le ha fatto ottenere il patrocinio dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC). Vincenzo Muccioli sarebbe felice nel vedere la sua comunità impegnata in un modo davvero… Squisito!

Prenota un week end a Riccione!



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