Architettura, quando la bellezza diventa normalità tra gli edifici di Riccione

Un breve viaggio tra le idee che hanno contributo a fare della città una destinazione riconosciuta e apprezzata in tutta Europa
L'instagrammabile scritta di Riccione:
L'instagrammabile scritta di Riccione, simbolo della città. Credits: Comune di Riccione

L’architettura del XX° secolo ha generato una prolifica schiera di professionisti capaci d’innovarsi e guardare avanti. Quello del Novecento è di gran lunga uno stravolgimento epocale. Uno spartiacque che divide l’arte in due distinti pensieri: il minimalista, più semplice e armonioso, e l’imperialista, quasi megalomane e filoromano. 🏛️

Il Novecento trasforma Riccione

Elementi sobri e linee essenziali, posti in contesti spaziosi, fanno del nuovo pensiero italiano un autentico Rinascimento nel campo dell’urbanistica. Per Riccione, il Novecento è stato il secolo del cambiamento a tutto tondo. Cambiamento che ha contribuito a trasformarla da una quasi anonima località a brand apprezzato in Italia e in Europa.

Dall’anonimato alle colonie

Tra il XIX° e il XX° secolo Riccione era un piccolo centro affacciato sull’Adriatico. Nel 1916 un devastante terremoto colpí duramente la Romagna, mettendo ancora più in difficoltà le piccole località. Paesi già provati dalla guerra combattuta nelle lontane trincee dell’Isonzo. Poco rimase in piedi; tra cui l’allora Villa Margherita – ribattezzata Villa Mussolini – che diventerà la residenza estiva del Duce. Una piccola struttura a muri portanti rivolta verso il mare, in stile prettamente popolare. 🏩

Villa Mussolini a confronto passato e presente
Villa Mussolini a confronto passato e presente.
Credits: Italia Liberty

È con il Duce che Riccione comincia a conoscere le sue fortune sotto il profilo balneare, aspirando ad assurgere a destinazione ideale per migliaia di persone (bambini compresi). Durante gli Anni Trenta vengono innalzati imponenti edifici a pilastri in cemento armato, rivolti al futuro, con lo scopo di ricreare un passato antico e glorioso di matrice romana.

La Colonia Reggiana

Ognuna di queste colonie porta novità: la Colonia Reggiana – nell’area del Marano – viene completata in appena sette mesi e introduce moderne tecniche di costruzione grazie all’utilizzo del cemento armato; la Colonia Bolognese, lunga più di centocinquanta metri, è invece suddivisa in quattro padiglioni quasi a simboleggiare le fiere più contemporanee; mentre la Colonia Bertazzoni – con elementi parallelepipedi lunghi oltre cento metri lineari – andrà a costituire una nuova “forma” di contenitore alberghiero che successivamente evolverà nel celebre Grand Hotel.

Lo storico Palazzo del Turismo di Riccione
Lo storico Palazzo del Turismo di Riccione.
Credits: Tommaso Colasurdo per RICCIONE Happy Days

Fiore all’occhiello dell’architettura fascista è il Palazzo del Turismo che rappresenta un importante pezzo di storia a cavallo tra il 1930 e il 1940. La sua facciata rivestita in travertino e la sua maestosità rivelano l’approccio ideologico non solo del regime ma del sogno che lo stesso incarnava.

Dalla catastrofe ai giorni nostri

Se durante il Ventennio sono state poste le basi per rendere Riccione una località nazionale rivolta al mondo, è la medesima idea di guerra totale che ha fatto sprofondare l’Italia e la Romagna nel baratro. Riccione il conflitto l’ha vissuto con effetti devastanti, ma è stato proprio dalle macerie che lo spirito tenace e intraprendente dei riccionesi ha tratto la linfa per rinascere. Un’occasione per ricominciare e diventare un modello da replicare ovunque: specie sotto il profilo dell’organizzazione e dell’accoglienza.

La romantica e attuale costa riccionese.
La romantica e attuale costa riccionese.
Credits: Hotel Abners

Tanti gli hotel sorti lungo la costa, ognuno portatore di una propria identità. Al giorno d’oggi Riccione ne conta circa 400 (ai quali vanno aggiunti B&B e RTA): dal più minimalista ma elegante Hotel Ambasciatori, al più affascinante Hotel Corallo. Un crogiolo di idee in continuo mutamento, all’avanguardia con il mondo che lo circonda: come a voler sottolineare un’idea di architettura soltanto riccionese. 🏨

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Informazioni biografiche Nato a Rimini per fortuna per alcuni, per sfortuna per altri, sono un’inaffiatabile cercatore di stimoli che trova la sua passione nel passato, ma che non disdegna qualsiasi novità di altro genere. Amante del movimento, dello sport e del buon cibo, adoro passare il mio tempo libero in compagnia senza però trascurare qualche sano momento in riflessiva solitudine. Affascinato dall’Italia, guardo spesso mappe e cartine nella speranza di partire, zaino in spalla, in qualche folle viaggio, perché se non si fosse notato, adoro viaggiare. Insomma, sono un esploratore a tutto tondo!

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