A Riccione i protagonisti dei Campionati di Padel: Daniele, Sara e Giulia si raccontano

Come i partecipanti alla competizione Outdoor vivono la loro esperienza con lo sport più di tendenza del momento.
Antonia Barnabè e Luigi Carraro ai campionati di Padel a Riccione
Antonia Barnabè e il Presidente della Federazione Internazionale di Padel Luigi Carraro ai Campionati di Riccione - Credits: Riccione Happy Days, Alessandro Chiarabini

Se non conoscete il Padel dovete assolutamente leggere queste tre storie. La premessa sono i Campionati Nazionali Outdoor di Padel, che per il quarto anno consecutivo si disputano al Circolo Sun Padel a Riccione. La conclusione, senza spoiler, è uno sport che sta conquistando sempre più adepti in tutto il mondo, Italia compresa.

Alla corte di Lady Padel Antonia Barnabè e sotto gli occhi attenti del presidente della Federazione Internazionale, Luigi Carraro, Daniele, Sara e Giulia si contendono il titolo nazionale e raccontano la loro esperienza.

Daniele “Danny” Cattaneo, dalla Spagna a Riccione

Daniele Cattaneo ai campionati nazionali outdoor di Padel di Riccione
Danny ai campionati di Riccione
Credits: Riccione Happy Days | Alessandro Chiarabini

A volte una vacanza può cambiare la vita. È quanto successo a Daniele che, in Spagna con la mamma, è rimasto incuriosito dagli strani campi circondati da pareti in vetro. Era l’inizio della sua avventura col Padel: lo porterà a diventare campione italiano e farne una professione.

“Sei anni fa, in Spagna, cercavo un impianto in cui allenarmi. Ho notato come in tutti i circoli esistessero altri campi, che ho scoperto poi essere dedicati al Padel. Lì mi sono innamorato e, tornato in Italia, ho iniziato subito a Milano da Gustavo Spector. Venendo da un’altra disciplina non è stato facile al principio: le pareti sembrano un ostacolo mentre nella realtà sono un grande aiuto, e poi sfidarsi in doppio è più divertente.
Ho partecipato a tutte le edizioni dei Campionati Nazionali Outdoor, vincendo nel 2017 e nel 2018, e conquistando finale lo scorso anno. Giocare qui è sempre un piacere, non c’è posto migliore”.

Sara D’Ambrogio tra Riccione e Nazionale

Sara D'Ambrogio ai campionati nazionali outdoor di Padel di Riccione
Sara ai campionati di Riccione
Credits: Riccione Happy Days | Alessandro Chiarabini

Quattro anni fa a Misano, una tennista di nome Sara ha fatto una previsione: nel suo circolo tennis è stato costruito un campo da Padel e lei ne ha immediatamente capito le potenzialità, etichettandolo come sport del futuro.

“All’inizio qualcuno mi ha pure preso in giro, ma alla fine avevo ragione io. Alla prima partecipazione ai campionati di padel, nel 2017, sono diventata campionessa. Da lì è arrivata la chiamata in Nazionale: capitano della Juniores femminile.
Giocare a Riccione è un turbinio di emozioni, una questione di amore e odio: sono stata campionessa e quindi sento la pressione, ma è sempre un piacere”.

Giulia Sussarello, campionessa in carica

Giulia ai campionati italiani outdoor di Padel di Riccione
Giulia ai campionati di Riccione
Credits: Riccione Happy Days | Alessandro Chiarabini

Chi, pur essendo di Como, è di casa a Riccione è Giulia, che in tre partecipazioni ai campionati ha ottenuto tre vittorie. E pensare che aveva provato solo per divertirsi un po’ con gli amici.

“Ho scoperto il Padel nell’estate del 2016. Io giocavo a tennis, ma avevo perso un po’ di passione: il Padel me l’ha fatta ritrovare. La prossima settimana sarò a Valencia per il World Padel Tour, il torneo più importante e prestigioso a livello mondiale.
I campionati di Riccione sono un’occasione speciale: devo difendere il titolo, anche nel doppio misto. Non vedo l’ora”.

Come può crescere il movimento?

Tutti e tre sono concordi sull’argomento: “Bisogna partire dai giovani, dalle scuole. Far conoscere lo sport ai bambini e ai genitori, magari organizzando raduni ed eventi. Stiamo comunque facendo grandi passi in avanti e speriamo di avere sempre più ragazzi in futuro”.😃

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Informazioni biografiche Essere un uomo di cultura nell’epoca della tecnica non è facile, ma faccio del mio meglio per riuscirci. Democrito diceva che fare filosofia significa imparare a ridere, perché è solo con il sorriso che si possono affrontare seriamente le sfide della vita, ed è proprio questo quello che vorrei fare da grande. Ecco perché scrivere è per me così importante: scrivendo posso dare vita e forma a tutto ciò che accade, perché siamo tutti personaggi di storie che vale la pena raccontare.

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