Attilio Cenni: “L’estate 2021 della Riviera è stata oltremisura positiva! Avanti così”

"Abbiamo avuto un'affluenza che non si era mai vista! Sono sicuro che Riccione, marchio ben riconosciuto, funzionerà sempre"
Attilio Cenni in barca
L'imprenditore riccionese Attilio Cenni Credits: Margherita Cenni

La stagione balneare sta volgendo al termine e come sempre, con l’arrivo di settembre, è tempo di bilanci. E chi meglio di Attilio Cenni, imprenditore di successo, albergatore e già amministratore comunale, può raccontarci che estate abbiamo vissuto qui a Riccione?

Qual è il suo bilancio conclusivo dell’estate 2021? ☀️

“Nonostante i tanti dubbi e perplessità che l’avevano preceduta, possiamo dire che la stagione, a parte il settore delle discoteche, è stata oltremisura positiva! Questo perché molti dei giovani che solitamente andavano in vacanza al di fuori dell’Italia, si sono riversati su Riccione. La spiegazione è che a causa della situazione sanitaria, molto spesso i ragazzi o le loro famiglie hanno preferito optare per la vacanza sul territorio nazionale evitando di aumentare il rischio di contagio all’estero. Un’affluenza che non si era mai vista!”.

Cosa ha determinato avere un pubblico sempre più giovane per la città?

“Una prima nota positiva è che i più giovani sono andati ad occupare gli appartamenti e gli alberghi di categoria non superiore. Di conseguenza il pubblico che era abituato ad andare nelle pensioni o negli hotel ad una o due stelle, si è spalmato anche negli alberghi di categorie superiori“. 🏬

“Oltretutto questa affluenza importante di giovani ha comportato anche una modifica del commercio. Infatti un’altra nota positiva è stata che molti di quei negozi che prima della stagione sembrava rimanessero vuoti, si sono riempiti velocemente proponendo un’offerta adeguata al pubblico di riferimento. Abbiamo assistito a molteplici aperture di fast food e negozi di abbigliamento streetwear; tutti prodotti facili da consumare e a basso costo”.

Cosa hanno imparato Riccione e i riccionesi da questo complicato momento di crisi sanitaria?

“L’uomo in genere si dimentica in fretta di quello che succede nel passato: mi auguro che alcune cose positive apprese riusciremo a mantenerle. Penso ad una maggiore attenzione alla parte igienica di alberghi, strutture commerciali e locali. Credo che assisteremo in generale ad una miglior cura nei confronti dell’utente anche in futuro”.

Se Attilio Cenni prova a chiudere gli occhi, come immagina il turismo di Riccione nei prossimi anni?

“Il mio sogno per gli anni avvenire è quello di legare Riccione ad altre città limitrofe per creare un grande comune che faccia da contraltare a Rimini. Provate ad immaginare cosa succederebbe se si riuscisse a far cooperare Riccione a località con grande estensione territoriale quali Misano o Coriano. Pensate cosa significherebbe a livello turistico avere un porto come quello di Portoverde, un autodromo come quello di Santamonica, un ippodromo importantissimo e un meraviglioso campo da golf come quelli di San Giovanni in Marignano. Tutti insieme potremmo diventare veramente una città turistica a tutto tondo, un comune importante a livello nazionale e internazionale“.🌍

Manca ancora qualcosa alla città?

Rimuovere le auto dalle strade: devono tornare ad essere appannaggio dei turisti. Di conseguenza aumentare il numero di parcheggi e soprattutto indicare la posizione e il numero dei posti auto disponibili. Ci sono molti parcheggi, anche sotterranei, che a volte nemmeno noi riccionesi conosciamo e che non vengono utilizzati a dovere. A parte questo io rimango ottimista! Sono sicuro che Riccione funzionerà sempre. Anche per l’estate 2021 si è posizionata al secondo posto tra le città più cliccate del web. La città è un marchio che funziona, ha sempre sempre funzionato, e riuscirà a farlo in futuro molto bene!”.

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Informazioni biografiche Sono innamorato della comunicazione perché racconta la realtà attraverso la creatività e l'arte della parola. Mi piace leggere, scrivere e informarmi di tutto ciò che riguarda i social, i brand e l'advertising. Romagnolo di nascita e per scelta, ho mare e piadina come fedeli compagni di vita. Mi piace essere un ambassador della bellezza e del divertimento della mia terra. Spesso gli amici mi chiamano "patacca" ma anche questo, in fin dei conti, è arte della parola.

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