Enzo Felici: “Caffè Pascucci e Riccione, un binomio che produce buone energie”

Direttore commerciale, marketing e sviluppo dell'azienda oggi presente in 60 Paesi, racconta la sua idea di Perla Verde
Enzo Felici insieme al papà di Marco Simoncelli
Enzo Felici insieme al papà di Marco Simoncelli - Credits: Enzo Felici

Direttore commerciale, marketing e sviluppo della Caffè Pascucci Torrefazione Spa da circa 20 anni, Enzo Felici entra a far parte della sezione People di Riccione Happy Days.

Per Enzo Felici Riccione è..

“Nel quadrilatero principale mantiene intatte alcune caratteristiche che io definisco trasversali così da essere in grado d’accogliere più fasce di pubblico. Non a caso qui possono convivere bene sia le famiglie, disponendo di spazi adeguati e strutture su misura, sia gli ospiti over 50, sia, e soprattutto, i giovani: coloro che portano energia, innovazione e ci consentono un approccio alle tendenze aiutandoci a capire come riposizionare nel tempo Riccione”.

Punti di forza..

“Il primo, la posizione geografica abbinata al contesto urbanistico: si ha tutto a portata di mano. Parlo della spiaggia, godibile sia d’estate sia d’inverno (ha un fascino del tutto particolare); degli hotel, dei ristoranti, dei locali notturni e della rete commerciale, vocata soprattutto allo shopping di pregio, riuniti in un raggio di pochi chilometri. In più aggiungo la Riccione ridisegnata e rivalutata sotto il profilo delle aree di prestigio: vedi il nuovo Lungomare. È realmente una città da vivere in tranquillità e capace di trasmettere messaggi positivi verso l’esterno”.

Caffè Pascucci è uno dei marchi leader a livello internazionale: a Riccione qual è stata la filosofia ispiratrice nella collocazione dei locali perfettamente integrati al tessuto locale?

“A Riccione il primo coffee shop – sul portocanale – risale al 2000. Ancora oggi è meta di una clientela piuttosto diversificata. È un punto d’aggregazione e riferimento con una storia consolidata e che nei fatti ha anticipato gli sviluppi imprenditoriali successivi. Nel 2000 grazie a Mario Pascucci, il nostro Presidente – siamo alla terza generazione dell’azienda, un’impresa con una forte impronta familiare – abbiamo dato un deciso colpo d’acceleratore al modo d’intendere la pausa caffè; trasformando e amplificandone il rito lungo tutto l’arco della giornata e proponendo sempre prodotti d’eccellenza”.

Un vivere la città coniugando l’offerta di qualità a mode e tendenze emergenti..

“Assolutamente sì. Rispetto al recente passato quando i ragazzi, mi riferisco ai giovani di 14 e 15 anni, non bevevano caffè, la situazione è mutata in modo quasi radicale: gli adolescenti avvicinano più volentieri la bevanda accompagnandola a ricette a base di gelato, con l’aggiunta delle creme o più semplicemente sorseggiando una buona tazzina grazie ad una maggiore e più consapevole attenzione. Per tutti noi è fondamentale lavorare, l’impegno quotidiano ci porta a fare ricerca costante, soprattutto ora, in un’epoca in cui Caffè Pascucci è presente in 60 Paesi, affinché le proposte e le novità trovino la giusta valorizzazione e accoglienza nei vari scenari metropolitani ad iniziare dalla stessa Riccione”.

Le viene concessa l’opportunità di trasformarla per 48 ore. Quali proposte aggiungerebbe?

“Ecco che emerge il sogno: avrei pure la chiave giusta per aprire la porta adatta… Investirei sulle grandi firme. Capisco bene non sia semplice, ma lavorandoci con pazienza, Riccione potrebbe raggiungere traguardi significativi. Il tutto senza voler apparire altezzosi e mantenendo comunque un profilo basso. Le persone capaci ci sono e credo possa trattarsi di un risultato tutto sommato avvicinabile. Riccione attira molti investitori professionisti nei vari settori. Questi, integrati con quelli già operativi nella città, determinano un’energia unica. L’innovazione e la sicurezza rimangono sempre obiettivi della nostra realtà”.

Informazioni biografiche Il pensiero e l’azione hanno bisogno di parole. Parole giuste perché l’obiettivo diventi un traguardo e non si trasformi in chimera, in soffio evanescente. Scrivere per me è terapia dell’essere. È certezza di conoscenza. È fusione d’intelletto e cuore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *