Francesco Tommasini: “Golosa e attraente, Riccione non smette mai di sorprendere”

"Qui ho trovato l’ambiente ideale dove proporre una pasticceria dal sapore e dal design molto contemporanei"
Francesco Tommasini, pasticcere prodigio di Riccione, racconta la sua città
Francesco Tommasini - Credits Riccione Happy Days | Marco Valeriani

Golosa e attraente, questa città continua a stupirmi ogni giorno”.

Sotto la mascherina s’allarga il sorriso. Riccione è anche così: un ragazzo pieno di passione che guarda avanti fiducioso.

Francesco Tommasini, 28 anni, maestro pasticcere – vincitore a Cake Star 2020 – descrive con orgoglio l’intima essenza della Perla Verde.

“Una realtà costruita da chi, storicamente, ha contribuito al suo successo senza smarrire la voglia di mettersi in gioco, fare impresa e renderla attraente. La spinta del rinnovamento è perpetua, la ruota della creatività segue passo a passo. Quello che più conta è forgiare esperienze che regalino qualcosa di magico, inossidabile”. 

Perché ha scelto di lavorare qui? 

“Sono riccionese e il mio campanilismo, da leggere in chiave positiva, ha fatto il resto. Ho trovato l’ambiente ideale dove proporre una pasticceria dal sapore e dal design contemporanei; pronto ad accogliere prodotti dalle caratteristiche uniche e speciali. Tengo molto ai particolari, alla bontà di ciò che realizzo impiegando solo materie prime eccellenti, sia a km zero sia selezionate girando l’Italia: i pistacchi a Bronte, le nocciole nelle Langhe, le mandorle del Molise”.

Cosa significa arrivare tanto in alto a soli 28 anni?

“Significa rimanere concentrati, lavorare sodo, perfezionarsi, curare i dettagli in maniera quasi maniacale; ad iniziare dalla massima pulizia nel banco d’esposizione: un biglietto da visita impeccabile”.

Riccione golosa, sfiziosa, passionale?

Golosa, mi ripeto. Lo dicono i residenti e gli ospiti. Scelgono il meglio e la lavorazione tradizionale oltre a conquistare le preferenze è il lasciapassare migliore. Chi torna a casa vuole un buon ricordo della vacanza: magari il nostro inconfondibile panettone”.

Se Francesco Tommasini dovesse creare un dolce solo per Riccione? 

“Squaquerone, nettarine di Romagna, fragole nelle decorazioni, base croccante. Un dolce perfetto all’assaggio con gli elementi tipici della comunità: la dolcezza, una parte d’amaro e il giusto grado d’acidità. Il nome? Opterei per Mia Riccione”.

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Informazioni biografiche Il pensiero e l’azione hanno bisogno di parole. Parole giuste perché l’obiettivo diventi un traguardo e non si trasformi in chimera, in soffio evanescente. Scrivere per me è terapia dell’essere. È certezza di conoscenza. È fusione d’intelletto e cuore.

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