Generazione Z: Beart e Bongi, due riccionesi preparano il sound dell’estate

Una musica ibrida e liberatoria che parla ai ragazzi. Beart e Bongi raccontano la loro avventura a Riccione Happy Days
Beart e Bongi nel loro studio di registrazione
Beart e Bongi, i nuovi volti della Musica di Riccione Credits: Matteo Bianchi per Riccione Happy Days

Riccardo Bartolini – 21 anni – e Marco Bongiorno, 24, rispettivamente Beart e Bongi, sono la voce e la produzione di uno dei progetti musicali più giovani e promettenti di Riccione.

Beart e Bongi nel videoclip del loro nuovo singolo "17"
Bongi (chitarra) e Beart (voce) nel videoclip del loro nuovo singolo “17”
Credits: Beart_17 – Instagram

I due ragazzi registrano e autoproducono ogni loro canzone direttamente dal proprio garage adibito a studio di Home Recording con tanto di postazione mixaggio, pareti fonoassorbenti e stanza per live session.

Grazie alla loro dedizione e passione per la musica, riescono a emergere nel maggio 2020 con l’uscita del brano “Non ci vediamo da un po’ ” che ottiene il successo sperato con più di 50 mila visualizzazioni su YouTube e 200 mila stream su Spotify.

Oggi, a più di un anno di distanza, abbiamo voluto incontrarli per conoscere i loro progetti futuri.

Ragazzi, parlateci di voi: chi sono e cosa vogliono trasmettere Beart e Bongi?

Beart – “Be Art, essere arte” perché il mio obiettivo è cercare di far capire agli altri che il senso di ogni cosa sta nell’arte che ognuno deve trovare in se stesso. Quello che la mia musica vuole trasmettere è l’esigenza di essere giovani nella mentalità: io ad esempio mi sono sempre rispecchiato negli occhi dei bambini.

Bongi – Io invece, chitarrista da ormai 10 anni, negli ultimi 4 mi sono avvicinato al mondo elettronico e della produzione. Sono affascinato dal fatto che, grazie a qualche strumento e alla propria creatività, sia possibile riuscire a comporre un prodotto musicale completo anche dalla propria cameretta! È questo che mi far star bene e riesce a farmi esprimere.

Siete due ragazzi di Riccione, in che modo Riccione influenza la vostra musica?

Beart – Riccione e la nostra musica sono molto collegate anche perché ci viviamo e la viviamo costantemente e quindi si riflette naturalmente al suo interno.

Riccione, un po’ come ognuno di noi, ha due facce: quella estiva, solare e piena di persone, e una invernale, silenziosa e solitaria in cui c’è più spazio per ristabilire un contatto con noi stessi.

Proprio per questo motivo abbiamo deciso di mettere Riccione sulla copertina del nuovo album “17 Forever” che uscirà giovedì 1 luglio.

La copertina di "17 Forever", il nuovo album di Beart e Bongi
Piazzale Roma nella copertina di “17 Forever”, il nuovo album di Beart e Bongi
Credits: Beart_17 – Instagram

Da un singolo in quarantena fino alla pubblicazione di un album: cosa c’è nel mezzo?

Beart – C’è tanto nel mezzo, c’è molta evoluzione, tanta e continua voglia di crescere perché ci sentiamo solo al 10% e abbiamo il dovere di fare sempre meglio. Ad un certo punto ci siamo detti: “ok, è il momento di farci conoscere e far uscire la nostra musica”.

Dove potremo ascoltare la vostra musica quest’estate?

Bongi – Quest’estate suoneremo live con la nostra band in alcuni locali della Riviera. Saremo a Rimini, a Riccione e faremo anche un po’ di entroterra per esempio a Coriano.

La volontà è quella di riportare tra i giovani la bellezza della musica dal vivo, proponendo i brani del nostro album che oscillano tra diversi stili: dal pop, al rock, fino al rap, qualsiasi genere che sappia emozionare ed emozionarci. 

In esclusiva per RICCIONE Happy Days!

Ascolta in esclusiva la preview di “Pronto mamma”, nuovo singolo di Beart e Bongi dell’album “17 Forever”, in uscita il 1 luglio! 👇

Preview acustica di “Pronto mamma”, nuovo singolo di Beart e Bongi, dall’album “17 Forever”
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Informazioni biografiche Sono innamorato della comunicazione perché racconta la realtà attraverso la creatività e l'arte della parola. Mi piace leggere, scrivere e informarmi di tutto ciò che riguarda i social, i brand e l'advertising. Romagnolo di nascita e per scelta, ho mare e piadina come fedeli compagni di vita. Mi piace essere un ambassador della bellezza e del divertimento della mia terra. Spesso gli amici mi chiamano "patacca" ma anche questo, in fin dei conti, è arte della parola.

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