Marco Morosini: “Riccione è il ramoscello che sta ricrescendo e io ne sono felice”

"Siamo una meta turistica, guai dimenticarlo. E anche con Brandina noi vogliamo regalare il concetto della vacanza"
Marco Morosini, designer, inventore del marchio Brandina
Marco Morosini - Credits: Riccione Happy Days | Marco Valeriani

Visione chiara e lungimirante. Marco Morosini, 48 anni – designer, fotografo, creatore del marchio Brandina – va dritto al nocciolo.

Riccione è il ramoscello che sta ricrescendo e io ne sono felice. Qui ho aperto due negozi. Uno in Viale Gramsci e l’altro in Viale Dante, le arterie principali della città: entrambe favoriscono il flusso turistico da sud e da nord verso Viale Ceccarini. Vado oltre: sotto il profilo urbanistico e dell’arredo credo siano stati realizzati ottimi interventi di riqualificazione sul Lungomare e soprattuto vedo una rinnovata fiducia nei confronti del mondo della notte e del divertimento più in generale”. 

Quale aspetto di Riccione non va perso di vista?

“Siamo meta tu-ri-sti-ca: guai dimenticarlo. La meta turistica significa vacanza e vacanza equivale a rilassarsi, ridere, giocare, fare l’amore, mangiare e dormire bene. Non ci dobbiamo nascondere o immaginare che il nostro core business sia altro. Pensate al perfetto padrone di casa pronto ad accogliere gli amici. È bravo perché sa coinvolgerli: l’atmosfera giusta, una bella tavola apparecchiata, candele eleganti, un buon profumo che proviene dalla cucina, musica di qualità. Finita la cena rimane un ricordo felice. Chi lascia Riccione deve avvertire in bocca il sapore di freschezza, goia, positività che solo noi sappiamo dare. In Riviera siamo bravi in questo. Altrove non ci riescono. La pianta, ripeto, sta ricrescendo e speriamo non arrivi qualcun altro a potarla”.

Tre punti di forza della Riccione attuale per Marco Morosini?

“Pulita, sicura, innovativa”.

Gli artisti possono ancora trovare qua gli stimoli giusti?

“Non dal punto di vista culturale: culturalmente si fa ancora poco. Dal punto di vista artistico trovano ispirazione da chi ci arriva. È più uno studio antropologico. L’artista trova lo stimolo adatto perché qua le persone si lasciano andare, perché si è sempre in vacanza: tra l’altro sempre in vacanza è anche un motto di Brandina. Attraverso il nostro tessuto noi vogliamo regalare il concetto della vacanza”.

Se le fosse concesso il governo della città per un giorno?

“Riccione è governata benissimo, pertanto non so se mi prenderei una simile responsabilità. Se un giorno mi si dicesse “Hai la direzione artistica per 24 ore”, in stretta collaborazione con l’attuale Amministrazione – non vorrei mancare di rispetto a nessuno e fare flop – la trasformerei in un enorme party a base di musica, cultura, danza; un grande festival non stop. Ovunque: sui terrazzi, nelle strade, nelle piscine. L’autentico trionfo delle sette notte. Tutto a manetta”.

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Informazioni biografiche Il pensiero e l’azione hanno bisogno di parole. Parole giuste perché l’obiettivo diventi un traguardo e non si trasformi in chimera, in soffio evanescente. Scrivere per me è terapia dell’essere. È certezza di conoscenza. È fusione d’intelletto e cuore.

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