Mauro Bianchi, l’imprenditore che non smette d’innovare: “Riccione non ha eguali”

Chi si cela dietro al successo del Samsara e del Primadonna lounge? Mauro Bianchi: è lui l'imprenditore innamorato della Perla Verde
Mauro Bianchi, direttore dei rinomati Samsara e Primadonna lounge bar
Mauro Bianchi, direttore generale dei rinomati Samsara e Primadonna lounge bar | Credits: Instagram Mauro Bianchi

Abruzzese di origine, romagnolo per elezione: il cuore di Mauro Bianchi batte per Riccione fin dal primo giorno in Riviera quattordici anni fa. Esperienza e creatività lo hanno portato a essere tra i personaggi più emblematici della città; grazie soprattutto agli amatissimi locali che dirige: il Samsara, affacciato sulla spiaggia, e il Primadonna lounge, in pole position su Viale Ceccarini. 🍸

Com’è stato il suo arrivo in Romagna?

“Quando sono arrivato qui sarei dovuto restare solo un mese, ma è stato amore a prima vista. La vitalità, l’atmosfera e i continui stimoli professionali nei locali della riviera mi hanno conquistato: non sono più tornato a casa e oggi mi sento pienamente romagnolo“.

“La mia carriera è iniziata al Cocoricò, in un team con il quale abbiamo raccolto ottimi successi. Poi, quando le strade si sono divise, ho deciso di andare a dirigere altri locali, gli stessi che mi accompagnano da quasi cinque anni regalandomi grandi soddisfazioni. Il Samsara e il Primadonna lounge sono diventati simboli della località e sono fiero del lavoro che abbiamo svolto e svolgiamo”.

Il locale Samsara Beach a Riccione
Il Samsara Beach è la spiaggia del momento: giovane, energica e al passo con le tendenze. Come Mauro Bianchi!
Credits: Instagram Samsara Riccione

Quali ritiene siano gli aspetti vincenti di Riccione?

Riccione non regge confronti: è la città per eccellenza dove si vive bene. Il rapporto tra la qualità della vita, i servizi offerti e le possibilità lavorative non ha paragoni. È una realtà dove è possibile divertirsi in tanti modi, dalla spiaggia alle discoteche, passando per i parchi, lo sport e i locali di ogni genere”.

“C’è chi dice che a Riccione manca la cultura, ma io credo che sia un’affermazione superficiale: la gastronomia è cultura, il paesaggio è cultura, l’ospitalità è cultura. A Riccione forse non c’è la cultura accademica, ma c’è la sperimentazione, l’innovazione continua, l’inaspettato. È questo che ancora oggi la rende attraente e unica”.

Come è andata – e come sta andando – questa estate 2021?

“Sta andando bene, anche meglio del previsto: l’imprenditoria del posto ha saputo rialzarsi in modo intelligente e intuitivo dagli sforzi della pandemia. Se continuiamo su questa strada possiamo sicuramente pensare di eguagliare – e superare – il livello dei mitici anni Ottanta. È stato necessario reinventarsi e investire sulla sicurezza – un obiettivo che stiamo accuratamente perseguendo con il Consorzio Intrattenimento – ma questo non ci ha bloccato: ci ha spinti a migliorare”.

“I turisti sono arrivati e li abbiamo accolti, offrendo loro nuove modalità di intrattenimento restando seduti ordinatamente ai propri tavoli. Non avremmo mai potuto prevederlo, ma quello che conta è aver reagito al massimo delle nostra capacità, sempre nel pieno rispetto e amore per la nostra città“.

Quali i suoi progetti per il futuro?

“La parola d’ordine è qualità. Il nostro scopo è implementare e sfruttare al meglio le opportunità che Riccione offre. Non siamo Forte dei Marmi o Mykonos – e non vogliamo esserlo: la Riccione del futuro deve distinguersi per il valore dell’offerta senza stravolgere la sua identità e le sue tradizioni. Insieme agli altri imprenditori la nostra idea è quella di realizzare una mappa della città sul modello delle cartine dei parchi di divertimento. Locali, strutture e spiagge saranno indicate come delle vere e proprie attrazioni, selezionando solo quelle che rispettano alti standard di qualità ☀️”.

Mauro Bianchi non ha dubbi. “In questo modo potremo offrire ai visitatori una guida efficace e variegata del meglio che Riccione ha da offrire, stimolando al tempo stesso tutte le attività a migliorarsi per essere incluse nella cartina. Una forma di collaborazione proficua e di sana competizione per dare alla Perla Verde un’ulteriore spinta di rinnovamento“.

Informazioni biografiche Se dovessi descrivermi in tre parole partirei dalle mie iniziali: AZM. A come Arte, che ho sempre amato in tutte le sue forme, sopra tutte la scrittura, a cui alla veneranda età di sei anni decisi di dedicare il mio futuro. Z come Zeus, innanzitutto perché frequento con passione il liceo classico, in secondo piano perché Zeus è il dio dei fulmini e forse qualcuno potrebbe definirmi, in senso benevolo - mi auguro - “fulminata”. Infine, M come Mare: il mare di Rimini, dove sono nata, e il mare della mia mente, un mare di pensieri, di idee e di sogni.

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