Rudy Zerbi: “Riccione è diventata la parte sinistra del mio cuore. Amo questa città”

"È un format che piace agli italiani e mantiene intatto il suo appeal. Un po' come accade con le trasmissioni tv programmate da sempre"
Rudy Zerbi, fenicottero rosa
Rudy Zerbi, voce di Radio Deejay - Credits: Rudy Zerbi Instagram

In piscina, abbracciato all’enorme salvagente a forma di fenicottero rosa. Sorridente davanti al maxi vassoio guarnito con paste e mignon ultracalorici. In abbigliamento informale, seduto a gambe incrociate, ritratto accanto alla scritta LOVE.

Rudy Zerbi, voci tra le più amate e seguite a Radio Deejay, sceglie i Social per annunciare ai followers – oltre 1 milione 700mila su Instagram – il suo arrivo in Riviera.

“Per tutto il mese d’agosto – scrive – starò in vostra compagnia”. 

Affabile e cordiale, cattura facilmente l’attimo svelando, nella frescura della hall all’Hotel Belvedere, i piccoli dettagli dell’amore cresciuto nel tempo.

Riccione è diventata la parte sinistra del mio cuore. È successo dopo aver frequentato a lungo la Liguria, regione in cui sono cresciuto fino ai 20 anni. Non avrei mai pensato di poter amare un altro mare e un’altra Riviera. Tutti noi, del resto, siamo particolarmente legati ai ‘posti’ del cuore. Mi sono innamorato di Riccione, della sua gente, di quello che rappresenta e oggi quando arrivo qua mi sento davvero a casa”.

Perché dal suo punto di vista, ‘siede’ in un osservatorio privilegiato, Riccione attira tanto i giovani?

“Perché i giovani hanno voglia d’essere liberi, di non esser giudicati o squadrati dall’alto in basso. Riccione fa sentire tutti allo stesso modo, tutti uguali: che tu sia ricco o povero, che venga da una famiglia bene o da una famiglia senza tante possibilità. Lo trovo molto bello”. 

Tre punti di forza della città nella personale classifica di Rudy Zerbi?

“Al primo posto metto l’imprenditorialità, poi la capacità di adattamento e, terzo, il format. Riccione è da decenni un format che gli italiani amano. Un po’ come succede con i programmi televisivi che esistono da sempre, che piacciono e continuano a piacere. Cambiano le generazioni ma non perdono d’appeal sul pubblico”.

Quale messaggio lancerà attraverso la radio dalla Perla Verde?

“Dirò che si può venire qui in sicurezza, che si può stare bene nonostante vi siano, giustamente, delle regole da rispettare. Dirò come i riccionesi abbiano fatto di tutto affinché le persone, in quest’estate un po’ particolare, possano trovarsi a proprio agio”.

Sarà un’estate più difficile del previsto?

“Sarà un’estate più riflessiva ma allo stesso tempo riusciremo a dare più valore ad alcune cose che fino a pochi mesi fa consideravamo per scontate. Adesso, anche soltanto l’opportunità di andarsi a mangiare una piada al baracchino è un privilegio che qualche settimana addietro pensavamo fosse impossibile. Questo, nella tragedia, è un aspetto che credo meriti evidenza”. 

Informazioni biografiche Il pensiero e l’azione hanno bisogno di parole. Parole giuste perché l’obiettivo diventi un traguardo e non si trasformi in chimera, in soffio evanescente. Scrivere per me è terapia dell’essere. È certezza di conoscenza. È fusione d’intelletto e cuore.

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