Fascino, intraprendenza, spontaneità
Sofia Bartoli: “Riccione è il mio rifugio”

Ventitré anni, diploma al Liceo artistico indirizzo moda, la giovanissima ballerina e fotomodella è un astro in rapida ascesa
Sofia Bartoli
Sofia Bartoli - Credits: Foto concesse da Sofia Bartoli

Fascino, intraprendenza, spontaneità. In tre parole, Sofia Bartoli.

Riccione Happy Days incontra la giovanissima ballerina e fotomodella

Ventitré anni, diploma al Liceo artistico indirizzo moda, Sofia è un astro in rapida ascesa. Nel suo curriculum tv e cinema. Nel suo orizzonte una carriera pronta a spaziare dal piccolo schermo e, perché no, alla recitazione a tutto tondo. Una prospettiva fatta di altri successi e traguardi ambiziosi, grazie alla guida – attenta e preziosissima – di un’agenzia di primo piano come la Gig Promotion Milano.

“Il mio percorso di crescita sta continuando anche attraverso la scelta di essere affiancata da questa agenzia, una realtà molto importante, in modo da attivare nuove occasioni utili ad un ulteriore slancio sul piano professionale. L’obiettivo è dare corpo ad una collaborazione in grado di poter aprire nuove strade e nuove opportunità da concretizzare, è l’auspicio, appena le condizioni saranno propizie”.

Il ruolo di ambasciatrice della Perla Verde le viene naturale.

Segno zodiacale Leone, la caratteristica dominante di Sofia Bartoli è la perseveranza?

“Mollo la presa solo a obiettivo raggiunto. Faccio danza da quando avevo 3 anni. Mi sono avvicinata subito alla classica per poi esplorare e studiare stili più moderni e contemporanei, fino allo street. Mi alleno con costanza e dedizione, dal lunedì al venerdì. Vorrei che la mia passione fosse la mia occupazione anche in futuro. Ho lavorato nel corpo di ballo a Balalaika, su Canale 5. Partecipato ad Amici, arrivando alla formazione della classe: a un passo da… (questa sfida non la considero conclusa). Interpretato uno sketch comico insieme a Rudy Zerbi. Al 2020 risale invece l’impegno a Quelli che il calcio su Rai 2. Poi diverse comparsate e figurazioni speciali in altrettanti film, serie tv Netflix tra cui Sotto il sole di Riccione, girato qui da Enrico Vanzina. Un’esperienza entusiasmante”.

Un’altra bellissima immagine della riccionese Sofia Bartoli

Una vita in costante movimento, girando l’Italia e non solo. E adesso, con la pandemia da Covid-19?

“Ero sempre in viaggio: treni e aerei. Partivo ma non sapevo quando sarei tornata. Nemmeno il tempo di disfare la valigia che già si ricominciava daccapo. Ora però è tutto bloccato per colpa dell’emergenza sanitaria. Quanto sta accadendo, come dico spesso, oltre a toglierci ci ha dato. Ci ha dato tempo per apprezzare le piccole cose di cui prima non c’importava. Cose che prima del virus ritenevamo scontate. Più tempo con la famiglia e gli amici, ad esempio. Così da farci capire l’essenziale, il rapporto verso le persone che ami. Manca la normalità, vero. Eppure cerco di non perdere la bussola, di focalizzare l’energia su quello che mi piace e aggiungere conoscenze al bagaglio personale”.

Riccione per lei vuol dire?

“Riccione vuol dire casa. E penso sia difficile lasciarla. Sono molto legata alla mia terra, ai miei amici, ai miei familiari. La mia vita – dice Sofia Bartoli – sarà comunque dominata dal movimento ma qui tornerò, prima o poi”.

Cosa le piace di Riccione. Quali gli “angoli” preferiti e che farebbe conoscere a chi non è mai venuto in Riviera?

“Riccione è il rifugio per eccellenza. Mette tranquillità. Ogni angolo corrisponde a un ricordo. Alla mia adolescenza, alle passeggiate lungo viale Ceccarini. Bisogna respirarla. Io l’adoro”.

Il cibo preferito da Sofia Bartoli?

“Oltre al sushi di cui sono ghiotta? Beh, la piadina in versione tradizionale: crudo, squacquerone e rucola”.

Se dovesse spiegare a un turista il perché, almeno una volta nella vita, non può perdere l’occasione di fare una vacanza a Riccione, come lo convincerebbe?

“Chi non prova la movida riccionese, l’atmosfera della città, la ricchezza delle persone, si nega un’opportunità. E poi la buona cucina non mente mai!”.

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Informazioni biografiche Il pensiero e l’azione hanno bisogno di parole. Parole giuste perché l’obiettivo diventi un traguardo e non si trasformi in chimera, in soffio evanescente. Scrivere per me è terapia dell’essere. È certezza di conoscenza. È fusione d’intelletto e cuore.

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