Valentina Cenni: “Riccione per me è un camino sempre acceso, riscalda e ti dà luce”

L'artista e attrice romagnola racconta il suo rapporto con la terra d'origine: "Mi mancano la famiglia, le persone che ci abitano"
Una bella immagine di Valentina Cenni
Una bella immagine di Valentina Cenni - Credits: Valentina Cenni

Lei è Valentina Cenni, 38 anni, artista e attrice di grande talento. Riccione Happy Days l’ha raggiunta nella Capitale.

Una carriera brillante, ormai consolidata a Roma, ma la Perla Verde sempre nel cuore. “Riccione per me è un camino sempre acceso, che ti riscalda, ti dà luce”.

Cosa le manca di più della sua città d’origine? Il cibo, gli amici, l’atmosfera, il mare?

“Mi mancano le persone che l’abitano, a partire dalla mia grande e amata famiglia. E poi mi manca l’odore del mare, camminare sulla spiaggia, vedere le signore che raccolgono le vongole e immaginare il grande piatto di spaghetti che cucineranno la sera e che mangeranno con gran gusto”.

È stato difficile integrarsi in una grande metropoli o i romagnoli, i riccionesi in particolare, hanno quella marcia in più tanto da riuscire bene ovunque?

“Il motivo della mia partenza era molto sentito; volevo fare l’attrice e quale città meglio di Roma poteva offrirmi questa possibilità?! Quindi è stato tutto molto facile. Ero in preda a una speciale euforia, quella che probabilmente ti permette di materializzare un grande desiderio”.

Un altro scatto dedicato a Valentina Cenni

Il Covid ha stravolto tutto: teatri e cinema chiusi, musei inaccessibili, cultura in tilt. Come ha trascorso questo periodo così da contrastare gli effetti negativi dell’emergenza sanitaria?

“Ho scritto tantissimo. E ho letto, guardato film, giocato con Jobim, il nostro cane adorato. Mi sono presa cura di me, in modo profondo, attento. Ho dato vita a una serie di progetti insieme a Stefano, mio marito (il compositore Stefano Bollani, ndr). Ho cercato, e continuo a farl, di raccogliere tutto il buono che arriva da una situazione così complessa, così delicata”.

Riccione è stata “riscoperta” quale località in cui girare film e cortometraggi d’un certo interesse: le piacerebbe proporre un progetto tutto suo?

“È probabile che un giorno accadrà, non so però ancora quando, come, perché. Sarebbe anche un ottimo motivo per stare un po’ di più con le mie sorelle, mia nipote, i miei genitori, mia nonna Liliana. E per mangiare sul molo dei sardoncini appena sfornati. Ne sarei molto felice, sì”.

Se Valentina Cenni dovesse elencare i punti di forza della città e gli aspetti da migliorare?

“Mi sembra si stia facendo molto per la città. L’idea, ad esempio, di rendere il lungomare pedonale è una cosa meravigliosa. Tutto è migliorabile; l’importante è cercare sempre di fare qualcosa che possa offrire una serenità sempre più allargata, nutriente”.

Descriva Riccione con una frase o uno slogan, facciamo un po’ invidia al resto del mondo.

“Riccione, lo spazio del cuore. Un po’ romantico, ma per me Riccione è proprio questo: un camino sempre acceso, che ti riscalda, ti dà luce”.

Informazioni biografiche Il pensiero e l’azione hanno bisogno di parole. Parole giuste perché l’obiettivo diventi un traguardo e non si trasformi in chimera, in soffio evanescente. Scrivere per me è terapia dell’essere. È certezza di conoscenza. È fusione d’intelletto e cuore.

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